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Treni, ancora tagli nella provincia di Cosenza

Treni, ancora tagli nella provincia di Cosenza
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Le istituzioni, dopo le tiepide iniziative assunte nei mesi scorsi, sono tornate nei ranghi. Tanto, dicono delusi e sconsolati molti cittadini, i nostri referenti politici, beati loro, non usano i treni per spostarsi e non avvertono quindi il disagio e l’isolamento in cui è piombata la fascia jonica calabrese dopo la decapitazione di tutti i treni a lunga percorrenza che assicuravano un minimo di collegamento con il resto del Paese.  Ecco la protesta dei cittadini di Cariati e del suo interland che, motivati dal presidente dell’associazione “Cariatesi a Milano” Giuseppe Parise, hanno firmato la raccolta di firme promossa da Parise che in poco tempo ha  superato le 2mila sottoscrizioni. «I 2.200 firmatari del documento di protesta per la soppressione di tutti  i treni a lunga percorrenza, recapitato via e-mail a tutte le autorità preposte – scrive al nostro giornale Giuseppe Parise – si vedono costretti ad esprimere la loro rabbia nel constatare il più assoluto disinteresse non solo verso i propri elettori ma verso l’intera comunità ionica. Fino ad oggi l’interruzione dei servizi di collegamento con le reti nazionali, recentemente attuata nel trasporto regionale, e non soltanto ferroviario, -scrive Parise – continua a creare non pochi disagi e disservizi al trasporto di persone e cose a detrimento di ogni settore economico e terziario, oltre ad influire negativamente sul turismo e relativo indotto, una delle poche fonti di ricchezza per tutta la regione. Noi, firmatari della petizione, – scrive ancora il presidente Parise – chiediamo pertanto l’intervento congiunto di Comuni, Provincie e Regione, quale loro compito istituzionale, per il riesame del Piano Generale dei Trasporti, al fine di ottenere il ripristino dei treni sulle direttrici nazionali Nord-Sud, come peraltro già attuato dalle Regioni limitrofe, al fine di garantire un servizio che renda dignitosa la nostra terra agli occhi di tutti. La popolazione della costa tirrenica può vantare infatti il collegamento con Milano in 9 ore. Noi, rifiutandoci di essere etichettati “calabresi di serie B”, ci accontenteremmo almeno della riattivazione dello storico Crotone-Milano. Sicuri perciò – conclude Parise – che l’assessore regionale ai Trasporti ed il presidente della Regione Calabria abbiano già allo studio un concreto piano di sviluppo e reintegro dei servizi restiamo in fiduciosa attesa di conoscere se e quando potranno essere avviati i tavoli di confronto con i Comuni ed i vettori nazionali interessati». (Pino La Rocca)

«Dal prossimo 9 settembre il diritto alla mobilità dei calabresi, e soprattutto dei cittadini della provincia di Cosenza, sarà ulteriormente frustrato dalle infelici scelte di Trenitalia e delle Giunte Regionali di Calabria e Campania. Dopo aver assistito, nei mesi scorsi,  alla drastica riduzione dei treni di collegamento Sud-Nord nella tratta jonica, ora si cancellano  altri dodici collegamenti tra la il territorio cosentino e Napoli», è il commento della Cgil comprensoriale Pollino-Sibaritide-Tirenno difronte ad ulteriori tagli di Trenitalia in arrivo. «E’ sotto gli occhi di tutti – continua la nota sindacale – la miopia con cui la politica calabrese ed anche la classe dirigente di Trenitalia continua a negare ai cittadini di questa terra la possibilità di spostarsi senza l’obbligo di doversi avvalere di mezzi di trasporto privati e dalle tariffe particolarmente esose per le tasche di tutti». In conclusione la Cgil comprensoriale chiede alla Regione Calabria «di affrontare, per una volta, un problema guardando ai cittadini e non agli interessi di lobby».          (Vincenzo La Camera)

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