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Trebisacce. Terrore in auto. Serpente viaggia nell’abitacolo insieme ad una famiglia

Trebisacce. Terrore in auto. Serpente viaggia nell’abitacolo insieme ad una famiglia
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Mentre è alla guida della sua auto, un serpente gli cammina sui piedi: conducente in preda al panico rischia di andare fuori strada, ma riesce con destrezza a fermare l’auto ai bordi della strada ed a mettere in salvo la moglie e il figlio di 8 anni che viaggiavano con lui. Il rettile però, dopo essersi fatta una passeggiata sui piedi scoperti del conducente (calzava i sandali) ed aver seminato il terrore nell’abitacolo, si è andato a nascondere da qualche parte tanto che neanche i Vigili del Fuoco di Trebisacce prontamente giunti sul posto, pur avendo rovistato e scandagliato l’auto da cima a fondo, sono riusciti a scovarlo. Per cui al terrorizzato conducente non è rimasto altro che abbandonare l’auto sul ciglio della strada e farsi accompagnare a casa. Ma sono stati comprensibili momenti di paura e di smarrimento che resteranno sicuramente impressi nella mente dei malcapitati e soprattutto nella mente del bimbo che ha assistito alla scena. Il fatto si è verificato intorno alle 19.00 del pomeriggio di domenica 2 agosto sulla ex 106, alle porte di Trebisacce, lato-Sibari. Protagonista della disavventura F. L. R. 41 anni, residente a Roma ma in vacanza a Trebisacce e domiciliato in un “recidence” del Lungomare il quale, ancora in preda al panico, ha raccontato un’avventura che per la verità, a leggere la cronaca nazionale, non è per niente un caso isolato.

Ma in questo caso non si è trattato, come è capitato più spesso, di trovare un rettile nell’abitacolo o nel cofano dell’auto, ma della presenza duratura di un ospite indesiderato che ha viaggiato in incognito sull’auto in compagnia di tutta la famiglia. Partito infatti da Trebisacce dove l’auto era rimasta parcheggiata per l’intera giornata di domenica, F.L.R. si era recato a Villapiana Lido in visita presso alcuni parenti e qui l’auto è rimasta ferma per circa un’ora. Nel ritorno a Trebisacce, arrivato alle porte della città, il malcapitato guidatore all’improvviso si è sentito strisciare sui piedi un corpo estraneo, lungo e freddo, una vipera o una biscia di circa 60 cm., di colore grigio ma con striature marrone. In preda al panico il conducente dell’auto ha sollevato i piedi dai pedali e si è catapultato sul sedile laterale occupato dalla moglie, riuscendo a fermare l’auto, una “Opel Grandland”, azionando solo il freno a mano. Dopo pochi minuti sono giunti i Pompieri di Trebisacce che, attrezzati di tutto punto, hanno prima tranquillizzato il conducente e i componenti della sua famiglia e subito dopo ispezionato l’auto in ogni anfratto (nella foto qui sopra), senza però riuscire a scovare il nascondiglio scelto dal rettile per sottrarsi alla cattura. E’ molto probabile, secondo gli stessi Vigili del Fuoco, che il rettile sia tornato a nascondersi nei condotti dell’impianto di climatizzazione dell’auto che sfociano sotto i sedili dove anche lui ha cercato refrigerio al caldo torrido di questi giorni. (foto in copertina di repertorio)

Pino La Rocca

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