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Paura a Rocca Imperiale per tromba d’aria. Tetti scoperchiati e danni alle auto

Paura a Rocca Imperiale per tromba d’aria. Tetti scoperchiati e danni alle auto
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Il sindaco chiederà che venga attivato lo stato di calamità

Una tromba d’aria di inaudita violenza, accompagnata da scrosci di pioggia devastante e da micidiali raffiche di vento, si è abbattuta nel primo pomeriggio di oggi martedì 4 agosto sulla Marina di Rocca Imperiale. Per fortuna è durata solo una mezzora ma tanto è bastato per seminare il panico e per provocare ingenti danni al verde pubblico, all’arredo urbano, alle abitazioni civili e alle auto parcheggiate nei pressi delle abitazioni (nelle foto). Per fortuna non si lamentano danni alle persone, anche se la paura è stata davvero tanta. E’ l’effetto, come dicono gli esperti, di un clima ormai sempre più tropicalizzato che produce bruschi cambiamenti di temperatura e temporali improvvisi e devastanti che si accompagnano a queste autentiche bombe d’acqua che in pochi minuti seminano danni e panico.

In particolare, da quanto si è appreso, la tromba d’aria ha preso di mira l’area di nuova espansione urbanistica che si estende lungo via Antonio Rucireta che per pura combinazione è la strada dove abita il primo cittadino Giuseppe Ranù, il quale non ha perso tempo e, per monitorare i danni sull’intero territorio comunale e portare soccorso a chi ne aveva bisogno, ha allertato subito la Polizia Municipale, la Protezione Civile, la Confraternita Misericordia e, ovviamente, i Vigili del Fuoco di Trebisacce, di Castrovillari e anche di Policoro (Mt) che sono intervenuti con tre squadre per soccorrere le persone in difficoltà e per mettere in sicurezza l’abitato. Le micidiali raffiche di vento e la pioggia torrenziale abbattutisi in particolare sulla Marina di Rocca, anche se hanno avuto una breve durata, hanno provocato danni ingenti: alberi abbattuti, tetti scoperchiati, inferriate, tapparelle e infissi divelti, auto investite da tegole, da calcinacci e da oggetti fatti volteggiare in aria dal vento, con vetri e parabrezza infranti e sfondati e strade invase da detriti, da pezzi di lamiera, da tegole frantumate e da vetri e suppellettili varie. Danni ingenti pare abbia riportato anche il Centro Sportivo Polivalente di recente realizzazione.

E’ presto comunque per fare il bilancio dei danni ma la macchina organizzativa del Comune si è comunque messa subito in moto per verificare i danni prodotti su tutto il territorio comunale. «Siamo tuttora alla conta dei danni – ha dichiarato a caldo il sindaco Giuseppe Ranù – e ringrazio per il pronto intervento i Carabinieri, la Polizia Municipale, la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco, la squadra dei dipendenti comunali e tutti i volontari che hanno contribuito nell’attività di bonifica del territorio comunale. Già domani – ha aggiunto il primo cittadino – provvederemo a chiedere alla Regione che venga attivato lo stato di calamità da parte del Governo nazionale al fine di avere un ristoro dei danni subiti da tutta la comunità».

Pino La Rocca

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