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Covid spaventa San Severino Lucano. Preoccupazione per un focolaio familiare

Covid spaventa San Severino Lucano. Preoccupazione per un focolaio familiare
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Giorni difficili quelli che si stanno vivendo a San Severino Lucano (Pz), proprio alla vigilia della festa della Madonna del Pollino che quest’anno purtroppo, per la prima volta nella storia, passerà in secondo piano. Nel piccolo borgo del Parco Nazionale del Pollino da un paio di giorni si è acceso un focolaio di contagi da Covid-19. Al momento sarebbero nove i casi positivi accertati. Le persone che hanno contratto il virus, al momento tutte asintomatiche – a parte uno di loro che registra qualche linea di febbre – appartengono tutte alla stessa famiglia allargata. Il sindaco del paese, nonché medico di Medicina Generale, Franco Fiore, ha subito emesso le relative ordinanze di quarantena nonché quella che chiude il ristorante di famiglia.

«La situazione non desta particolare preoccupazione – ci conferma Fiore – in quanto il focolaio è circoscritto all’ambiente familiare e monitorato costantemente». Intanto, in questi giorni l’Azienda Sanitaria continuerà ad effettuare i tamponi su quelle persone entrate in contatto con il focolaio, con la speranza di chiudere il cerchio quanto prima. A San Severino si registra anche un altro caso, appurato precedentemente, ma ormai circoscritto, con i tamponi di protocollo già effettuati ed in attesa, quindi, di negativizzarsi. Intanto, sono probabilmente collegati al focolaio di San Severino, anche il caso positivo registrato nelle ultime ore a Viggianello, così come due casi registrati nell’altro comune limitrofo di Senise. Il 13 settembre, come di consueto alla seconda domenica del mese, si sarebbe dovuta tenere la festa della Madonna del Pollino di ritorno in paese dal monte. Quest’anno sarà celebrata soltanto una Santa Messa, in mattinata con l’orario preciso ancora da definire, nella chiesa di San Vincenzo.

Vincenzo La Camera

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