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La vita di “Rossocolore” tra le pagine di un libro. Storie di lotte, emigrazione e amore

La vita di “Rossocolore” tra le pagine di un libro. Storie di lotte, emigrazione e amore
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Rosso come l’amore. Rosso come la lotta e come il sangue. Rosso come la passione, lo spettro più intimo, ma anche l’inquietudine. Rosso come le bandiere che sventolano sullo sfondo della storia. In una parola, “Rossocolore” come il titolo del primo romanzo scritto dalla giornalista calabrese Mariassunta Veneziano, fresco di stampa, edito da Ensemble. Storie che s’intrecciano ma, soprattutto, sentimenti contrastanti che riemergono dal passato per poi riaffermarsi nel futuro. E questo gioco tra passato e futuro, tra viaggi in treno che allontanano e riportano a casa, è il leitmotiv di un libro che percorre scelte e campi di battaglia; genitori, figli e amici; un’Italia inquieta, dove riecheggiano gli entusiasmanti comizi di Berlinguer, incontri di boxe, partite di calcio, lotta armata e contestazioni operaie. Governi che nascono e che cadono. E, soprattutto, storie di emigrazione e d’amore.

Tutto inizia con la narrazione di un padre e una figlia, una pistola ritrovata casualmente in mezzo ai libri di casa e un viaggio. Siamo nella Torino degli anni ’70, dove un giovane arriva dalla Calabria per fare il muratore, alla ricerca di una misteriosa ragazza e di un mondo lontano. Ma un incontro, del tutto inaspettato, cambierà la sua vita per sempre. Parallela a questa scorre la storia di Gloria, giornalista di origini lucane alle prese con una morte strana e “familiare”. Due storie che arriveranno a incrociarsi tra incontri solo apparentemente casuali e scelte importanti che cambieranno inesorabilmente le sorti del protagonista e degli altri personaggi.

Ecco che “Rossocolore” è amore che scorre nelle vene; è nostalgia; è passato, presente e futuro; è libertà; è voglia di riscatto. In una parola, è vita.

 

L’AUTRICE

Mariassunta Veneziano, nata a Cariati ma cresciuta a Rossano fino al 2000, ha deciso di debuttare con questo romanzo – dedicato al papà che non c’è più – alla “scrittura lunga”. Laureata in Scienze della Comunicazione all’Università di Perugia, e con un master in Giornalismo “Giorgio Bocca” dell’Università di Torino, sente l’esigenza di tornare nella terra d’origine dove svolgerà la professione giornalistica.

Federica Grisolia

 

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