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Oriolo. Dalla foto di Basile al “pasticcio” sugli Lsu-Lpu. «La rivoluzione mancata della Colotta»

Oriolo. Dalla foto di Basile al “pasticcio” sugli Lsu-Lpu. «La rivoluzione mancata della Colotta»
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Simona Colotta continua ad attaccare tutto e tutti, specialmente l’amministrazione passata, e il massimo rappresentante della Democrazia Cristiana, l’avvocato Giuseppe Maria Basile. Chi non ricorda la vergognosa storia dell’immagine rimossa, che tanto scalpore ha fatto in tutta la Calabria e che tante coscienze ha toccato dentro e fuori la nostra comunità. Non contenta, l’altro ieri, durante un’assemblea, ha parlato a sproposito di storia, di uomini, di fatti e di cose. Ed ecco allora, una piccola pillola di ricordi. Giuseppe Basile, piaccia o no, è riconosciuto a distanza di anni come una grande personalità politica che tanto ha fatto per Oriolo e il territorio, basta parlare con la gente, con le persone anche di orientamento politico diverso, il riconoscimento è unanime. Ecco, a lui toccherebbe per primo l’intitolazione di una via, non perché morto e basta, ma perché ha contribuito a portare Oriolo nel ventesimo secolo, ha fatto in poche parole qualcosa…Va ricordato per aver preso, assieme ad altre ed alte personalità, per mano una comunità, uscita da un’esperienza disastrosa come la frana del ’73, e portata a sedere tra i comuni più virtuosi. Tanti i protagonisti negli anni: rappresentanti sindacali, artigiani, agricoltori, assessori, consiglieri e altri ancora, meritevoli d’essere ricordati. Poi, ancora, tante le opere, tante le battaglie, basta ricordare la “porcilaia” nel Rione Valle, dove oggi sorge il campo sportivo. L’elenco delle opere sarebbe davvero lungo; ma se sta attenta, mentre cammina, ne è circondata. Il municipio dove si reca, è una di quelle. Lei non potrebbe parlare di niente senza il contributo fondamentale di chi l’ha preceduta. Un minimo di riconoscimento dunque, diamine si sforzi!!! Opere ascritte anche a sindaci come Pierino Greco, Nicola Diego, ai tanti amministratori della Democrazia Cristiana. Ma a lui e a lui soltanto va riconosciuta la leadership politica, è storia del resto. Così com’è giusto riconoscere l’impegno per la comunità di un uomo come Mario Maiuri: altra stoffa, altra sinistra, altro stile.

Ricordo alla Colotta che appena qualche giorno fa ha approvato il documento delle opere pubbliche, un elenco lungo, anche se non completo, per milioni e milioni di euro; bene, ringrazi la passata amministrazione Bonamassa. Del resto, della sua rivoluzione, ad oggi, manco l’ombra. Tutto l’apparato amministrativo che volevi cancellare è lì, integro: il capo dell’ufficio tecnico, anche se a sei ore, è lo stesso; come il responsabile dell’ufficio di ragioneria; come i tecnici che pensano e inviano qualche progetto, senza fare nomi. Tutto ancora ricorda il Governo Bonamassa. Poi, quante telefonate ai vari organi di Governo per evitare di perdere finanziamenti, ottenuti con sacrificio, duro lavoro e senso di responsabilità, e da voi dimenticati: “Piazza del Borgo”, in ordine di tempo. Poi voglio ricordare anche il mio personale contributo sul Covid-19, e sino ad ora taciuto. Basta chiedere al Vicesindaco: documenti per la chiusura del mercato e per le ordinanze, ma anche altri consigli utili, per amore dei compaesani e della comunità tutta. Tanto altro ancora, ma per il momento basta così. Se dovesse servire, ci tornerò.

Ora, la solidarietà alle donne e agli uomini Lsu-Lpu che in questi giorni stanno manifestando per il diritto al lavoro, ma soprattutto un lavoro dignitoso, in linea con i diritti fondamentali. La passata Amministrazione Bonamassa ha lottato strenuamente per porre le basi per  riconoscimenti importanti:  le stabilizzazioni e non solo. La firma dei contratti, negli ultimi anni, l’abbiamo garantita noi, noi abbiamo manifestato e lottato spalla a spalla con i nostri concittadini. Tu, hai trovato già la tavola pronta. Altro che “falso in bilancio”, accusa grave, se vera, in attesa di chiarimenti. Tanti i comuni ( tutti con falso in bilancio?), comunque, hanno riconosciuto quello che per legge toccava agli Lsu/Lpu. Se si è convinti, poi, ripeto, del “falso in bilancio”, si vada sino in fondo. Del resto, a scanso d’equivoci, noi abbiamo approvato bilanci di previsione e consuntivi solo dopo l’Ok, il “parere favorevole” del ragioniere e dei revisori. Storia complicata, questa, vista così, anche perché il ragioniere, persona ottima, è ancora lo stesso. Comunque sia, solo grazie ai nostri atti di governo e di Consiglio, si potrà garantire un futuro migliore ai nostri concittadini Lsu/Lpu, dopo vent’anni e più di lavoro nero. Si lotta assieme, signor sindaco, si condividono i problemi, e assieme si cercano di studiare le soluzioni. Per questo sarebbe stato giusto, prima di deliberare in Giunta un atto unilaterale, incontrarsi e trovare una soluzione condivisa il più possibile. Come dire, noi abbiamo fatto del nostro meglio per tracciare la strada, ma lei questo percorso lo sta complicando, ha intrapreso una via piena di tornanti, e la colpa è soprattutto sua. Altri suoi colleghi, che non si faranno coinvolgere in battaglie fantasiose, si sono mossi in tempo e meglio, tanto d’aver già ottenuto persino i contributi.

Vincenzo Diego, già vicesindaco del Comune di Oriolo

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