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Ritorna il mercato a Trebisacce. Ma in attesa delle bancarelle non mancano le polemiche

Ritorna il mercato a Trebisacce. Ma in attesa delle bancarelle non mancano le polemiche
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L’esecutivo ripristina per domenica 27 settembre il grande mercato dell’ultima domenica del mese che era stato sospeso ad agosto per precauzioni sanitarie. I commercianti locali aderenti all’Assopec, con il loro presidente Andrea Franchino, non si dicono contrari al riavvio del mercato, ma per solidarietà verso i colleghi commercianti-ambulanti contestano agli amministratori il fatto di “non essere stati coinvolti nella scelta di tenere il mercato di fine mese” (non sarebbe la prima volta) anche perché, se interpellati, avrebbero voluto proporre dei suggerimenti.

«Relativamente alla comunicazione con cui l’Amministrazione Comunale di Trebisacce ha manifestato la propria volontà di tenere il mercato di fine mese, – riferisce il direttivo dell’Assopec –  intendiamo svolgere alcune precisazioni sul metodo della scelta adottata. Innanzitutto vogliamo stigmatizzare, per l’ennesima volta, la nostra estromissione dalle decisioni che influiscono sul commercio locale. Tale precisazione risulta infatti necessaria, atteso che, nel Comunicato Stampa indi cui sopra, il Delegato al Commercio, Domenico Pinelli, ha asserito – erroneamente – di aver ascoltato le opinioni degli operatori commerciali locali. Sarà stato, forse, un refuso, in quanto si riferiva ai nostri colleghi lucani e pugliesi. Non è comunque la prima volta, purtroppo, – aggiungono i commercianti locali a posto fisso precisando di non volere comunque alimentare polemiche – che assistiamo impotenti a scelte autoritarie ed estemporanee adottate dall’Amministrazione Comunale senza neppure ascoltare le esigenze e le idee di coloro che rappresentano gli attori del commercio locale. Ciò nonostante – si legge ancora nella nota – non intendiamo affatto fare polemica o arrogarci il diritto di sostituire coloro che hanno la responsabilità delle scelte politiche, ma ci teniamo a precisare che l nostro coinvolgimento sarebbe stato utile per permetterci di formulare delle osservazioni e dei suggerimenti organizzativi, senza entrare nel merito della scelta.

Ci sarebbe piaciuto, ad esempio, – aggiungono  membri dell’Assopec preoccupati per il rischio che venga compromesso il distanziamento fisico – proporre, per ragioni di sicurezza sanitaria, di ridurre il numero delle postazioni, evitando di collocare le bancarelle nelle traverse troppo strette. Fatta questa necessaria precisazione, – concludono i commercianti dell’Assopec – formuliamo i nostri più sinceri auguri di una rapida e sicura ripresa dell’attività ai nostri colleghi ambulanti, con l’auspicio di poter essere coinvolti dall’Amministrazione Comunale nelle future scelte che riguardano il commercio locale».

Pino La Rocca

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