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Laboratorio tamponi a Castrovillari. «La nostra proposta nemmeno degna di una risposta»

Laboratorio tamponi a Castrovillari. «La nostra proposta nemmeno degna di una risposta»
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Le associazioni di Castrovillari: Associazione Famiglie Disabili (AFD), Associazione Medici Cattolici (AMCI), Associazione Volontari Italiani Sangue (AVIS), Associazione Volontari Ospedalieri (AVO), Associazione Amici del Cuore, Associazione Non Più Soli nella Lotta contro i Tumori, Associazione Solidarietà e Partecipazione tornano ad interpellare formalmente tornano ad interpellare la Regione Calabria, l’Asp di Cosenza, l’Ospedale di Castrovillari, il Distretto Esaro-Pollino e il sindaco Domenico Lo Polito per chiedere l’attivazione di un laboratorio per il processamento dei tamponi da Covid-19 che potesse servire la città e l’intero comprensorio.

Le associazioni lamentano di non aver ricevuto alcuna risposta alla prima lettera del 30 ottobre scorso. Ricordano come “l’inclusione in Zona Rossa della Calabria è l’esito non tanto dell’ampiezza della diffusione del Coronavirus nella nostra Regione, quanto della inadeguatezza della organizzazione del suo sistema sanitario ed è perciò ulteriormente sorprendente che non si metta mano a tutte le energie e alle gratuite disponibilità che possano essere utilizzate e coinvolte per fronteggiare l’attuale, drammatica situazione”.

“Noi crediamo – continuano – che la cosiddetta “prima ondata” pandemica, che, di fatto, ha sostanzialmente risparmiato la nostra Regione, dandoci teoricamente il tempo per adeguare le strutture sanitarie ad una purtroppo facilmente prevedibile “seconda ondata”, sia stata una grande occasione sprecata, a tutto danno dei calabresi. Non sarebbe comprensibile, né giustificabile, se ulteriori ritardi si aggiungessero ai precedenti, ora che il nuovo coronavirus è purtroppo ben presente su tutto il territorio nazionale”. In buona sostanza le associazioni scriventi chiedono l’utilizzo del Laboratorio Analisi dell’Ospedale Spoke di Castrovillari, quale Centro diagnostico per l’infezione da SARS-Cov-2, “riproponendoci, ove richiesti, quali interlocutori e, come detto, gratuiti collaboratori per tutte le ormai urgentissime iniziative necessarie”.

Nel frattempo qualcosa si muove per l’attivazione di un medesimo laboratorio presso l’ospedale “Giannettasio” di Rossano. Da quanto appreso tra messa a punto del macchinario e formazione del personale, il laboratorio potrebbe andare a regime dal 23 novembre, processando circa 300 tamponi al giorno.

Vincenzo La Camera

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