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Quale futuro per la nuova autostazione di Trebisacce?

Quale futuro per la nuova autostazione di Trebisacce?
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Riqualificato e aperto al traffico il Viale che scorre lungo l’antico piazzale ferroviario, ma quale sarà – ci si chiede – il destino della nuova autostazione degli autobus (nella foto) posta sotto sequestro dalla Magistratura pochi giorni prima di essere inaugurata? Sarà prima o poi aperta alla fruibilità pubblica, o resterà una delle tante opere incompiute di cui è ricca la Calabria? E’ quello che temono i cittadini di Trebisacce ben consapevoli della lunghezza dei tempi lungo i quali si muove la giustizia in Italia. Come è noto la nuova Autostazione, realizzata sull’antico piazzale ferroviario intitolato al Cancelliere Tedesco “Willy Brandt” concesso al Comune in comodato d’uso da RFI grazie a un “project finacing” promosso dal Comune di Trebisacce e aggiudicato alla Società Intersaj nel mese di febbraio del corrente anno, è stato posto sotto sequestro dalla Guardia di Finanza di Sibari su disposizione della Procura della Repubblica di Castrovillari che ha aperto un fascicolo che vede indagate ben 7 persone per presunto abuso d’ufficio e turbata libertà di scelta del contraente.

Secondo l’Amministrazione Comunale in carica, tutto sarebbe avvenuto «nel rispetto delle leggi e delle procedure previste dall’istituto del “Project Finacing”, ivi compresa la manifestazione d’interesse a cui avrebbe partecipato un solo contraente al quale è stata affidata la realizzazione del progetto posto a base della gara con prelazione assoluta in quanto unico aggiudicatario dell’opera». Fatto sta che la Magistratura vuole vederci chiaro, ma dalla data del sequestro sono già trascorsi 10 mesi durante i quali, comunque, sia il piazzale ferroviario che veniva utilizzato come ampio parcheggio, sia il viale che scorre lungo la linea ferroviaria sono rimasti interdetti alla circolazione, con grave pregiudizio per il traffico urbano che si concentrava tutto su via Lutri. Da qui, in attesa che la Magistratura faccia il suo corso, l’iniziativa dell’Amministrazione Comunale di completare la riqualificazione del viale e degli spazi adiacenti su cui trovano posto circa 40 posti-auto e di aprire la parte adiacente all’Autostazione e agli stalli alla fruibilità pubblica. Ora, per la verità, ci sarebbe da intervenire negli altri spazi privati coperti delle macerie di vecchi caseggiati che sorgono in adiacenza a Piazza Ottavio De Meo che finiscono per deturpare tutta l’area che un tempo apparteneva alle Ferrovie dello Stato, con la speranza che tutta l’area che gravita intorno alla stazione ferroviaria e alla linea ferrata venga ridisegnata, collegata al tessuto urbano e posta al servizio della circolazione, al fine di creare un’alternativa comoda e funzionale al traffico veicolare che finisce per intasare tutta via Lutri.

Pino La Rocca

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