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Ospedale Trebisacce. Corretto documento che lo annoverava ancora come “Casa della Salute”

Ospedale Trebisacce. Corretto documento che lo annoverava ancora come “Casa della Salute”
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Chiesta, e ottenuta, dai sindaci di Trebisacce e di Praia a Mare la correzione del DCA n. 31 del 18 febbraio 2021 nel quale il Commissario alla Sanità in Calabria Guido Longo, aveva ancora gravemente annoverato tra le “Case della Salute” gli ex nosocomi di Trebisacce e Praia a Mare, cancellando in un solo colpo le Sentenze dei Giudici e il precedente DCA 64/’16 che hanno disposto l’annullamento del D.P.G.R. n.18/’10 con cui l’allora Governatore Scopelliti ha chiuso gli Ospedali cosiddetti minori. Oltre alla pronta presa di posizione del Parlamentare del Gruppo Misto Francesco Sapia che ha rivolto un’Interrogazione scritta ai Ministri interessati, sono subito insorti i sindaci di Trebisacce Franco Mundo e di Praia a Mare Antonio Praticò che, richiamando le sentenze e i decreti dei giudici e del Commissario Scura e prospettando l’ipotesi di ricorrere al TAR qualora non si fosse trattato di un mero errore di trascrizione, hanno ottenuto l’immediata correzione del suddetto DCA  n. 31 del 18 febbraio scorso con cui l’ex Prefetto Longo disegna le linee-guida della futura sanità calabrese. P

Per la verità il Commissario Longo, consapevole del fatto che comunque per l’apertura dei due nosocomi non basta la bacchetta magica e non basta neanche limitarsi a scriverlo sulla carta per decretarne nei fatti l’apertura, ha aggiunto un’importante “postilla” che prende atto delle Sentenze e dei Decreti e che, nella parte in cui viene elencata la rete ospedaliera regionale, recita testualmente: «Quanto alla rete ospedaliera pubblica, occorrerà tenere conto di quanto sancito dalla giurisprudenza intervenuta in riferimento ai presidi ospedalieri di Praia a Mare e Trebisacce, organizzando in proposito, di concerto con il Commissario ad Acta, ogni percorso utile a rideterminarne la riapertura e un progressivo ritorno a regime delle prestazioni sanitarie». Come dire: il Commissario Longo si impegna a rispettare le sentenze dei giudici e, considerando che trattasi di due Ospedali “di confine” e quindi strategici rispetto alla migrazione sanitaria che si riversa sulle regioni vicine, a riaprire gradualmente i due Ospedali e, in questa ottica – si spera – potrebbero rivelarsi un’autentica manna dal cielo le risorse del “Recovery Found”.

Oltre a rammentare al Commissario che per effetto del DCA 64/’16 i due nosocomi sono già inseriti nella rete ospedaliera, i due sindaci hanno ricordato al distratto ex Ppfetto Longo che per l’Ospedale di Praia è già intervenuto il Commissario ad Acta dr. Sciabica emanando il provvedimento sostitutivo mentre, in relazione al “Chidichimo”, il Commissario ad Acta nominato dai giudici, dr. Andrea Urbani, nella prossima settimana sarà in Calabria proprio per attuare la Sentenza del Consiglio di Stato, per rettificare gli atti e per provvedere all’avvio delle procedure per l’apertura dell’Ospedale. Una cosa è certa: la grave disattenzione del nuovo Commissario dimostra come la battaglia per la riapertura dell’Ospedale è a buon punto ma è tutt’altro che vinta.

Pino La Rocca

 

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Lucy
Lucy
11 giorni fa

Ah, distratto e disattento, il commissario Longo! Mentre i precedenti erano sempre sordi! Ma i cittadini e chi li rappresenta vigilano con attenzione e non demordono! Il diritto costituzionale alla salute non è un optional che si possa trascurare o negare per carenza di soldi. Non ci sono più scuse!