Redazione Paese24.it

Sibari. Prenotazione vaccino rifiutata per un invalido al 100% e con altre patologie

Sibari. Prenotazione vaccino rifiutata per un invalido al 100% e con altre patologie
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Discriminato e quindi escluso dalla categoria dei soggetti “fragili” con diritto alla precedenza della vaccinazione forse perché ritenuto “troppo fragile”. E’ quello che purtroppo succede in Calabria, dove i titoli dei giornali e le passerelle televisive, riportando le dichiarazioni del Generale Figliuolo Commissario Nazionale incaricato di coordinare tutte le misure anti-Covid, il presidente facente funzioni della Regione Calabria Spirlì e l’ex Prefetto Guido Longo Commissario Regionale ad Acta messo a capo della sanità calabrese, sostengono all’unisono che nella nostra Regione, per quanto riguarda le vaccinazioni, tutto procede bene. Succede invece che, in una Regione che nella campagna vaccinale procede come una tartaruga e in cui, secondo quando riferiscono le cronache di questi giorni, migliaia di “furbetti”… saltano la fila perché raccomandati da Tizio o da Caio, un cittadino normale, titolare di una dozzina di Codici di Esenzione (tutti documentabili!) perché affetto da una serie di gravi patologie non viene riconosciuto dal terminale attraverso il quale si effettuano le prenotazioni e quindi viene escluso, almeno per il momento, dalla vaccinazione.

Certamente con sofferenza, ma anche con molta dignità, questo cittadino, 64 anni, residente a Sibari, ha voluto esternare la propria rabbia e non certo la propria rassegnazione rendendo pubblica, attraverso una lettera con tanto di firma, la propria legittima indignazione elencando tutte le sue patologie: Codice 013 per Diabete mellito; Codice 0031 per Ipertensione arteriosa con danno d’organo; 0046 Sclerosi Multipla; 0C02 per Affezioni del sistema circolatorio–malattie delle arterie, delle vene e dei vasi linfatici; C01 Invalidità civile 100%. Tutte patologie, queste, riconosciute dall’Inps, come si evince nel Verbale attraverso cui gli è stata riconosciuta l’invalidità per: -Sclerosi multipla; -Diabete mellito di tipo 2; -Arteriopatia cronica di tipo ostruttiva; -Cardiopatia ipertensiva; -Sindrome di apnea ostruttiva del sonno; -Ipoacusia bilaterale; -Poliartrosi e obesità; -Insufficienza renale cronica; -Ipovitaminosi D; -anemia sideropenia; -Gastrite cronica; -Epatosteatosi e -Iperlipidemia mista. Per il servizio sanitario regionale, di cui si dice che va tutto bene, a questa persona non viene invece riconosciuto alcun diritto di precedenza e, paradossalmente, non gli viene riconosciuto nella vaccinazione alcun diritto alla priorità riservata ai soggetti fragili.

Pino La Rocca

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