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Cerchiara, Raccolta Differenziata. «Che fine hanno fatto le compostiere domestiche?»

Cerchiara, Raccolta Differenziata. «Che fine hanno fatto le compostiere domestiche?»
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Lo scorso 20 ottobre 2020 l’Amministrazione Comunale di Cerchiara, guidata dal sindaco Antonio Carlomagno, rendeva noto un avviso pubblico per l’assegnazione gratuita di 50 compostiere domestiche, con termine per la presentazione delle richieste fissato per il 30 novembre 2020. Sebbene siano trascorsi ben oltre 6 mesi, dal termine per le richieste, non solo le compostiere non sono state assegnate agli aventi diritto, ma non si ha contezza nemmeno della pubblicazione dell’elenco dei beneficiari. Questo è quanto pone in risalto il gruppo consiliare di minoranza “Primavera per Cerchiara” per bocca del consigliere Luca Franzese.

«Il 13 maggio 2021 la minoranza consiliare, gruppo “Primavera per Cerchiara”, depositava una interrogazione con richiesta di risposta per iscritto al sindaco Antonio Carlomagno “sul motivo della mancata assegnazione delle compostiere”, ma il sindaco – scrivono dai banchi dell’opposizione – non ha inteso neppure rispondere all’interrogazione violando così la legge che impone le risposte all’interrogazioni entro e non oltre il termine di 30 giorni dalla presentazione delle stesse».

Attesa la mancata risposta del sindaco e considerato l’enorme tempo trascorso dall’avviso pubblico, la minoranza chiede pubblicamente l’immediata consegna delle compostiere ai cittadini che ne hanno diritto e ciò al fine di promuovere la riduzione dei rifiuti diminuendo il quantitativo da conferire in discarica, creando, finalmente, un sistema virtuoso di riduzione dei costi per il Comune e per la cittadinanza. La consegna immediata delle compostiere – mette in evidenza “Primavera per Cerchiara” – andrà parzialmente anche ad alleviare la problematica della mancata raccolta dell’umido del sistema porta a porta che soprattutto nel periodo estivo, con i disservizi cronici, costringe i cittadini a conservare l’umido per lungo tempo in casa o suoi balconi con l’invasione di odori maleodoranti e di insetti di tutti i tipi in barba a tutte le norme igieniche e sanitarie.

«Per assurdo – denuncia ancora la Minoranza Consiliare –  la ditta appaltatrice del servizio della raccolta differenziata, non mai effettuato la raccolta dell’umido per la popolosa frazione della Piana, ma allo stesso tempo i cittadini della Piana si ritrovano nelle bollette TARI l’importo pieno, compreso quello della raccolta della frazione organica, che però non viene svolto».

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