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Addio a Rousseau. Nuova piattaforma per i Cinque Stelle. Lo sviluppatore è di Trebisacce

Addio a Rousseau. Nuova piattaforma per i Cinque Stelle. Lo sviluppatore è di Trebisacce
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E’ di Trebisacce il “responsabile dello sviluppo” di “SkyVote Cloud”, la nuova piattaforma on-line attraverso la quale gli iscritti del Movimento 5 Stelle esercitano il voto elettronico, il cui primo test, dopo l’abbandono della piattaforma Rousseau, dovrebbe verificarsi ai primi di luglio con il voto finalizzato a confermare Giuseppe Conte quale leader politico alla guida del Movimento. Si tratta del giovane Filippo Mazzei, 36 anni, nato e cresciuto a Trebisacce ma residente nella Capitale, una Laurea in Informatica alla Sapienza di Roma, che sin da giovanissimo, insieme al fratello Luigi, coltiva la passione per le tecnologie multimediali che lo hanno portato, all’interno della “Multicast srl” la Società Italiana specializzata nell’iVoting e che ha sviluppato e gestisce Skyvote Cloud essendone proprietaria allo sviluppo di Skyvote scelta dal Movimento 5 Stelle dopo un’attenta valutazione di mercato.

«Attraverso la nuova piattaforma – come ha spiegato ai media Giovanni Di Sotto, Amministratore Delegato di Multicast srl – i dati degli utenti non vengono trattenuti né registrati, ma vengono utilizzati temporaneamente ed è per questo che la nuova piattaforma SkyVote Cloud, che eroga servizi presso datacenter certificati sul territorio nazionale ed europeo, garantisce operazioni di voto anonime, immodificabili e sicure per quanto riguarda la privacy degli iscritti». «La nostra piattaforma Cloud – ha spiegato Filippo Mazzei – è in grado di accertare che il voto sia espresso da chi ha realmente il diritto di esprimerlo e consente la doppia verifica, attraverso un SMS o una telefonata di conferma del voto stesso. In questo modo – ha aggiunto Mazzei, responsabile dello Sviluppo di Sky Vote – viene garantita anche la libertà di voto. Per quanto poi riguarda la segretezza del voto – ha chiarito lo stesso Mazzei aggiungendo spiegazioni più squisitamente tecniche – la cifratura del voto avviene direttamente sui dispositivi di chi lo esprime. Noi infatti, per “sigillare” il voto, – ha concluso  – utilizziamo i sistemi crittografici di Thales (azienda leader mondiale per la crittografazione per la Difesa e l’Aerospaziale), per cui l’esito della votazione si conosce solo al momento dello spoglio in quanto il registro elettorale è completamente scisso dall’urna, per cui alla singola votazione non è associato, né associabile, nessun riferimento temporale o identificativo del votante».

Pino La Rocca

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