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Alpinisti di Castrovillari in vetta. La scalata sul Monte Rosa fino al rifugio più alto d’Europa

Alpinisti di Castrovillari in vetta. La scalata sul Monte Rosa fino al rifugio più alto d’Europa
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La Sezione di Castrovillari del Club Alpino Italiano ha tagliato un altro traguardo da record raggiungendo il Rifugio più alto d’Europa, la Capanna Regina Margherita, che si trova sulla Punta Gnifetti del Monte Rosa a 4554 m. Partiti da Gressoney La Trinitè per il rifugio Città di Mantova (3498 m), un affiatato e compatto gruppo, composto da 8 alpinisti, ha raggiunto la meta rendendo l’impresa ancor più esaltante in quanto una delle due cordate ha scalato nello stesso giorno altre due vette oltre i 4000 metri, la Ludwingshohe (4341m) e la Balmenhorn (4167m). Le emozioni vissute sono state tante, mentre l’occhio ha spaziato su grandiosi orizzonti alpini: dal Monviso, al Gran Paradiso, al Bianco, al Grand Combin, al Cervino e all’intero Massiccio del Rosa.

Al rientro, visibilmente soddisfatti tutti i partecipanti. Gianmarco, uno degli alpinisti, cosi descrive l’ascesa. «La commozione di qualcuno è nascosta dagli occhiali, gli abbracci riscaldano più del tepore interno al rifugio: l’empatia, il sostegno, il cameratismo della cordata riattiva la circolazione, riscalda anima, corpo e testa, aiuta a realizzare dove si è, scioglie l’acqua ghiacciata nelle borracce. Siamo arrivati, e tutti insieme. Finalmente, su quello scoglio, le cordate spazzano via le paure dell’ascesa, la tensione della marcia, il freddo patito. L’animo si rasserena, si sceglie di vivere quell’attimo il più a lungo possibile, si dimenticano le amarezze».

Il presidente sezionale, Domenico Filomia, nel ringraziare e complimentarsi con Carla, Veronica, Rosa, Pino, Maurizio, Gianmarco, Matteo ed Eugenio, ha espresso tutta la propria soddisfazione per il risultato raggiunto, ricordando che «il Cai Castrovillari è tornato per la terza volta alla Capanna Margherita (dopo il 2004 e il 2010). Attraverso l’organizzazione e la realizzazione di simili importanti attività alpinistiche – ha sottolineato Filomia – la Sezione dimostra, oltre ad un continuo e costante dinamismo esperienziale, un attivismo naturalistico/culturale che ha attirato l’interesse di tanti soci, compresi quelli di altre sezioni del Club Alpino Italiano, che condividono e si associano con grande slancio a queste spedizioni».

Gli alpinisti della sezione di Castrovillari non sono nuovi ad attività del genere. Diverse infatti sono state le spedizioni organizzate nel corso degli anni, tra cui l’ascensione sui Breithorn (4165m e 4141m) del 2019 e su Punta Castore (4228m) del 2020.

Federica Grisolia

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