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Spunta pannello solare su cima Dolcedorme. Insorgono gli amanti della montagna

Spunta pannello solare su cima Dolcedorme. Insorgono gli amanti della montagna
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Un pannello fotovoltaico è stato posizionato sulla cima del Monte Dolcedorme, la più alta della catena montuosa del Pollino che si affaccia verso Castrovillari. Nei giorni scorsi da un elicottero è stato scaricato del materiale sulla cima montuosa che ha allertato ambientalisti, escursionisti ed amanti della montagna in genere. L’Ente Parco Pollino si è visto costretto ad intervenire tramite i propri canali social per spiegare come il pannello fotovoltaico necessita per l’allestimento di un impianto di videosorveglianza per difendere Italus, il Pino Loricato più antico d’Europa e la faggeta vetusta del Pollinello da eventuali atti vandalici, oltre che servire per rafforzare la lotta agli incendi boschivi dolosi. L’Ente Parco specifica inoltre come «le telecamere saranno installate recuperando una vecchia postazione meteo degli anni ’60 ancora integra sia nel basamento di cemento che nella struttura di acciaio e che sarà implementata con un piccolo pannello solare per alimentare le videocamere attive h 24».

Pronta la replica degli amanti della montagna per mano di Saverio De Marco (detto Indio), delegato regionale AIW Basilicata Associazione Italiana WIlderness. «Il fatto è di una gravità inaudita – scrive De Marco -. Si calano dall’alto progetti senza rispetto per la natura integra delle cime, e senza rispetto per chi quei luoghi li ama e li vive, come i tanti escursionisti ed alpinisti che le montagne le vogliono conservare “forever wild”, ovvero per sempre selvagge e non imbrattate da cemento e ferraglia di vario genere. Non c’è nessun intervento che possa giustificare simili installazioni. Chiediamo l’immediato ripristino dei luoghi. Un Parco Nazionale ha il dovere di tutelare l’integrità del paesaggio».

Sulla vicenda è intervenuto anche lo stesso presidente del Parco del Pollino, Domenico Pappaterra, che ha comunicato la sospensione dei lavori per permettere un sopralluogo congiunto tra i tecnici del Parco, il Soccorso Alpino, il Cai, le Guide ufficiali del Pollino e la Protezione Civile che si dovrebbe tenere lunedì 25 ottobre. «L’obiettivo – dichiara Pappaterra – è quello di mettere in sicurezza il territorio senza deturpare l’ambiente». Anche se probabilmente il coinvolgimento della società civile e degli operatori della montagna andava fatto prima, come fanno notare in tanti. (foto Mimmo Ippolito)

Vincenzo La Camera

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