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Carenza personale ASP Cosenza. I sindacati incalzano il neo commissario alla Sanità

Carenza personale ASP Cosenza. I sindacati incalzano il neo commissario alla Sanità
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Non perde tempo il segretario provinciale della Fials, Antonio Caccuri, a segnalare al neo commissario regionale della sanità, Roberto Occhiuto, la “grave carenza di personale sanitario all’ASP di Cosenza, nonostante sia stato ripetutamente evidenziato ai vertici aziendali di questa ASP”. Caccuri evidenzia la carenza di organico di personale sanitario, e sollecita “l’improcrastinabile poderoso intervento per sanare l’emorragia di personale dovuta a quiescenze, decessi o dimissioni per incarichi presso altre Aziende”.

“La situazione più grave – scrive Caccuri – riguarda il personale infermieristico nello Spoke di Corigliano Rossano, che costituisce il riferimento per una popolazione di circa 200 mila abitanti ed ove, grazie all’impegno quotidiano di tutto il personale, si è continuato ad assicurare la continuità operativa di tutti reparti e servizi”. “In alcuni casi – aggiunge -, si è addirittura incrementato l’offerta assistenziale come per la Rianimazione dove dai primi di settembre si è passati da quattro a sei posti letto senza che si sia proceduto all’integrazione di altro personale infermieristico, il quale, peraltro, con grande sacrificio e senso del dovere ha continuato ad assicurare il supporto dell’attività operatoria nonché prestazioni ambulatoriali di alta professionalità per pazienti per esempio oncologici, per l’impianto di accessi venosi permanenti che richiedono periodiche verifiche sulla loro corretta funzionalità e condizioni di sicurezza onde evitare l’insorgenza di gravi infezioni”.  Ed ancora, il Segretario provinciale Fials segnala le criticità delle sale operatorie di Corigliano e Rossano “dove nel corso di un anno sono venute meno cinque unità infermieristiche (tre per pensionamento e due decessi) e nonostante non siano state reintegrate, non vi è stata alcuna sospensione di attività operatoria”.

CAPITOLO COVID 19. Caccuri informa Occhiuto sulla necessità di fare fronte all’ingravescente diffusione del Covid-19 “che ricade, per quanto riguarda i ricoveri ordinari, sul reparto dedicato a questi pazienti a Rossano, sottolineando che questo reparto è l’unico rimasto attivo negli ospedali dell’ASP e che, pertanto, necessita di un rafforzamento di organico per poter far fronte alle esigenze di tutta la provincia”. Alla segnalazione segue la denuncia di Caccuri che imputa all’immobilismo dell’ASP la grave carenza di personale infermieristico. “Da anni – evidenzia – non è stata in grado, ad oggi, di espletare un concorso per infermieri ed è costretta ad utilizzare graduatorie di concorsi espletati in altre aziende sanitarie ed ospedaliere, previa concessione al loro utilizzo da parte delle stesse aziende, concessione peraltro non scontata e comunque subordinata al soddisfacimento delle loro esigenze interne”. Caccuri auspica che finita l’era dei commissariamenti straordinari della sanità regionale “peraltro affidata negli ultimi anni a soggetti privi di qualsivoglia competenza sanitaria, ci sia quell’impulso verso una nuova stagione che ponga fine all’immobilismo che regna nell’ASP di Cosenza in materia di espletamento di procedure concorsuali finalizzate ad assunzioni a tempo indeterminato di personale infermieristico, e di altri profili professionali, volta ad assicurare una offerta sanitaria equa e rispondente alle necessità del territorio ionico cosentino che fa riferimento a Corigliano Rossano, terza città della Calabria”. Caccuri conclude chiedendo ad Occhiuto “un immediato intervento per rinforzare gli organici sanitari nella ASP di Cosenza e garantire il pieno rispetto dei LEA”.

Franco Maurella

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