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Diocesi Cassano. La stretta del vescovo. «Green pass per gli eventi extra liturgici»

Diocesi Cassano. La stretta del vescovo. «Green pass per gli eventi extra liturgici»
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Mons. Savino è tornato sulle condizioni di salute del sacerdote contagiato

Il vescovo della Diocesi di Cassano allo Ionio, don Francesco Savino, torna ad informare i fedeli circa le condizioni di salute di don Alessio De Stefano, parroco di Lauropoli con importanti incarichi presso la Curia, da alcuni giorni ricoverato per Covid-19 presso l’ospedale “Mater Domini” di Catanzaro. Il sacerdote, per il quale si sono vissuti attimi di apprensione, risponde bene alla terapia e non è più intubato anche se – da come informa il Presule – è ricoverato ancora in Rianimazione per un necessario monitoraggio prima di essere trasferito in reparto. Don Francesco Savino ha fatto pervenire nelle ultime ore una lettera ai sacerdoti, ai diaconi e ai religiosi della Diocesi per informare appunto delle condizioni di don Alessio, sacerdote che ha guidato diverse comunità e per questo conosciuto e ben voluto da tutti.

Don Francesco Savino, nella medesima lettera, ne approfitta per ricordare in primis ai sacerdoti e poi a tutti i laici che frequentano le parrocchie di attenersi scrupolosamente a quelle misure emanate dal Governo per tutti i cittadini italiani e naturalmente al protocollo anti Covid per le funzioni religiose.  «Inutile dire che restano sospese le processioni – scrive don Francesco – e che, per tutto ciò che non riguarda esclusivamente le celebrazioni liturgiche, è obbligatorio chiedere ed esibire il “certificato verde”, attestante l’avvenuta vaccinazione o guarigione da Covid». L’invito del vescovo è molto chiaro e perciò non lascia spazio ad interpretazioni o fraintendimenti. Pertanto, massima attenzione soprattutto nei giorni delle festività natalizie dove le parrocchie sono solite organizzare attività e momenti ricreativi extra liturgici. E quindi per eventuali eventi come tombolate, concerti natalizi, corsi di formazione, presepi viventi è obbligatorio che il personale addetto chieda ai partecipanti il green pass rafforzato o, come dir si voglia, super green pass. Sono misure necessarie nel rispetto della maggior parte dei parrocchiani che si attiene alle regole e per la tutela della salute maggiormente delle persone fragili e degli anziani, per poter così garantire loro di poter vivere gli appuntamenti natalizi nelle proprie parrocchie con un minimo di serenità.

Vincenzo La Camera

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