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La Calabria si prepara a celebrare i 50 anni dei Bronzi di Riace

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Mezzo secolo di Bronzi di Riace. La Calabria si appresta, così, a celebrare i 50 anni dal ritrovamento delle due statue – rinvenute il 16 agosto 1972 nel mar Ionio, a 8 metri di profondità nei pressi delle coste di Riace Marina – considerate tra i capolavori scultorei più significativi dell’arte greca, e tra le testimonianze dirette dei grandi maestri scultori dell’età classica. Due guerrieri, espressione di forza e vitalità, dovuta soprattutto allo scatto delle braccia che si distanziano con vigore dal corpo. Le ipotesi sulla provenienza e sugli autori delle statue sono diverse, ma non esistono ancora elementi che permettano di attribuire con certezza le opere ad uno specifico scultore. I Bronzi si trovano al Museo Nazionale di Reggio Calabria, luogo in cui sono stati riportati, qualche anno fa, dopo la rimozione e il soggiorno per tre anni (con annessi lavori di restauro) presso Palazzo Campanella, a causa dei lavori di ristrutturazione dello stesso museo.

Il ritrovamento

Nel corso dell’ultima seduta di Giunta regionale, è su proposta del vicepresidente con delega alla Cultura che è stata approvata la delibera con cui è stato istituito il Comitato di coordinamento interistituzionale e il gruppo di lavoro per il 50° anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace. «Si tratta di un primo passo – anticipa Giusi Princi – volto a pianificare e realizzare, nel corso di tutto il 2022, un grande programma unitario di valorizzazione dei guerrieri che tutto il mondo ci invidia».

Accanto alla vicepresidente, il Comitato vede impegnati l’assessore regionale allo sviluppo economico e attrattori culturali, Rosario Varì, e l’assessore regionale al turismo, marketing territoriale e mobilità, Fausto Orsomarso, e mira a coinvolgere tutte quelle Istituzioni che a vario titolo intervengono in modo preminente nel processo di promozione del patrimonio museale di Reggio Calabria. Infatti, entreranno a far parte di esso anche il direttore del Museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, il dirigente generale del segretariato regionale per la Calabria del Ministero della Cultura, il direttore del Polo museale della Calabria, il sindaco della Città di Reggio Calabria, il sindaco del Comune di Riace, il sindaco della Città metropolitana di Reggio Calabria, il Rettore dell’Università degli studi Mediterranea di Reggio Calabria e il dirigente dell’Ufficio scolastico regionale per la Calabria.

Il Comitato coinvolgerà anche dirigenti dei dipartimenti interessati: Istruzione, Formazione e Pari opportunità, Sviluppo economico e Attrattori culturali, Turismo, marketing territoriale e mobilità. Parallelamente sarà istituito un gruppo di lavoro tecnico-operativo arricchito dalle Associazioni del territorio funzionali al progetto.

«I Bronzi – spiega la vicepresidente Princi – sono notoriamente il simbolo più significativo della nostra territorialità, non hanno un valore esclusivamente di tipo archeologico e storico. Rappresentano la nostra cultura, la nostra forza, le nostre radici. Investire sui bronzi significa investire sull’immagine di tutta la Calabria a livello internazionale».

Federica Grisolia

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