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Amendolara. Papas Vasyl: «Grazie per la solidarietà. Ucraina sta difendendo Europa intera»

Amendolara. Papas Vasyl: «Grazie per la solidarietà. Ucraina sta difendendo Europa intera»
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Abbiamo sentito due sacerdoti ucraini impegnati a coordinare gli aiuti. Partiti da Trebisacce scatoloni di cibo e farmaci

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In Ucraina si continua a sparare e bombardare. L’offensiva del dittatore russo Putin non arretra ma il popolo ucraino al momento sembra reggere l’urto. Ad oggi circa 2.000 civili hanno perso la vita, ma i dati forniti in guerra difficilmente sono attendibili. Un milione di profughi hanno lasciato il Paese. Non possono lasciare l’Ucraina, invece, gli uomini dai 17 ai 60 anni, pronti per essere arruolati. Quattromila ucraini sono già arrivati in Italia attraverso un corridoio umanitario. Ora sarà compito del Ministero dell’Interno e della Prefettura far fronte all’emergenza. Sembra che al momento l’Italia sia pronta ad ospitare ottomila profughi.  L’Ucraina, tramite il suo presidente Zelensky supportato dalla popolazione, continua a chiedere aiuti militari per una guerra di difesa. In tutta Italia, nel frattempo, è partita la macchina della solidarietà con la raccolta di indumenti, cibo, medicinali. Così anche in Calabria. Siamo riusciti a parlare con due sacerdoti della Chiesa Greco-Cattolica in Italia che per forza di cose mantengono un contatto diretto con la popolazione ucraina e quindi son ben consapevoli delle reali necessità del momento e per questo, anche con l’aiuto della Caritas Ucraina hanno costituito un canale umanitario dove scorrono pullman e camion che trasportano beni di prima necessità che si stanno iniziando a raccogliere nei vari paesi grazie all’impegno di varie associazioni.

Come ad Amendolara, dove, grazie ad un esperimento virtuoso partito dal basso, alcune associazioni hanno dato vita ad un coordinamento “S.O.S. Ucraina” che già dalle prossime ore sarà operativo con la propria sede di stoccaggio. Intanto a Trebisacce (nella foto qui sopra), la Misericordia ha coordinato la raccolta di cibo e medicinali donati da cittadini e attività commerciali anche di Villapiana e qualche altro paese limitrofo che partiranno domani dal centro di Crotone anche grazie al contatto con il sacerdote della Chiesa Greco-Cattolica di Farneta, piccolissima frazione del comune di Castroregio, Papas Vasyl, originario della città di Leopoli, in Ucraina. Mentre le iniziative che si inseriscono in questo importante e referenziato canale umanitario, con i quali ha preso contatti anche il Coordinamento delle Associazioni “S.O.S. Ucraina” di Amendolara, sono coordinate da Padre Vasyl Kulynyak, sempre della Chiesa Greco-Cattolica, cappellano per la comunità ucraina in Italia dell’Arcidiocesi di Crotone-Santa Severina. «Grazie per la solidarietà al popolo ucraino – ci ha detto il Papas Vasyl di Farneta -. Noi siamo a casa nostra, siamo uomini e donne di pace. Vogliamo la pace. L’Ucraina sta combattendo da sola. E non solo per sé stessa, ma per l’Europa intera e per i valori della democrazia».

(nella foto di Ansa/AFP la città di Kharkiv dove sono state colpite tre scuole e la cattedrale con decine di vittime civili)

Vincenzo La Camera

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