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Trebisacce. Blocco raccolta frazione indifferenziata. «Rischi igienico-sanitari»

Trebisacce. Blocco raccolta frazione indifferenziata. «Rischi igienico-sanitari»
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Emergenza-rifiuti: il Commissario Prefettizio, attraverso una nota diffusa dall’architetto Egino Orlando, responsabile del Servizio-Ambiente del Comune di Trebisacce, informa che il degrado in cui versa il territorio comunale è dovuto al blocco dei conferimenti presso l’impianto di smaltimento di Contrada Bucita nel territorio di Rossano che è gestito dalla Società Ecrò di Crotone. «Il mancato conferimento dei rifiuti, – così si legge nella nota del dottor Carlo Ponte – che di fatto impedisce la rituale raccolta dei rifiuti, in particolare della frazione indifferenziata e che può provocare una diffusa situazione di degrado su tutto il territorio comunale e determinare l’insorgere di problematiche di natura igienico-sanitaria non è comunque imputabile né al Comune né alla Società Ecoross che gestisce il servizio di igiene urbana». Nel frattempo, fanno sapere sempre dal Comune, è bloccata in paese la raccolta dell’Indifferenziato, sino a nuove disposizioni.

Il problema del blocco del suddetto impianto, come è ben noto, è abbastanza ricorrente ed è da attribuire ai gravi ritardi accumulatisi negli anni nell’impiantistica regionale perché la classe politica regionale, di ieri e di oggi, invece di aggredire il problema in modo deciso e risolutivo, ha ben pensato di nascondere la polvere sotto il tappeto, continuando a rimandarne la soluzione e spostando le responsabilità sui cosiddetti ATO (ambiti territoriali ottimali) che, come è del tutto evidente, di ottimale non hanno proprio niente. Finora si sono infatti dimostrati organismi pletorici e inconcludenti perché privi dei poteri decisionali necessari per superare l’ostruzionismo dei Comuni e trovare soluzioni adeguate e durature nel tempo.

«A fronte di tale situazione – si legge ancora nella comunicazione proveniente dal Comune – sono stati tenuti presso la sede del Comune vari incontri e sono stati sollecitati i vari attori del ciclo dei rifiuti (Regione Calabria, ATO, ARO, Prefetto), al fine di trovare una soluzione immediata e definitiva, accompagnata da espressa richiesta di autorizzazione a smaltire i rifiuti presso altri siti regionali, oppure fuori dai confini regionali. In attesa di concrete risposte, – ha concluso il Commissario Prefettizio invitando i cittadini alla collaborazione – considerato che l’attuale problematica riguarda solo la frazione residua, si invitano i cittadini a collaborare separando correttamente i rifiuti differenziati che dovranno essere depositati esclusivamente nei giorni previsti dal calendario».

Pino La Rocca

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