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Cassano allo Ionio. Dichiarato lo Stato di Emergenza per il centro storico

Cassano allo Ionio. Dichiarato lo Stato di Emergenza per il centro storico
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La Giunta Municipale di Cassano allo Ionio, guidata dal sindaco Gianni Papasso, ha dichiarato lo “Stato di Emergenza nel centro storico del capoluogo e nei nuclei storici di Lauropoli e Doria”. L’intero territorio comunale è considerato sia di elevata sismicità che con  notevoli criticità di ordine idrogeologico. La decisone assunta – fanno sapere da Palazzo di Città – è stata dettata dal contenuto di una relazione congiunta redatta dall’Area Tecnica e dal Comando della Polizia Locale, in merito alla problematica in oggetto. Il progressivo spopolamento del centro e dei nuclei storici, registratosi negli ultimi decenni, nonché la mancanza di interventi manutentivi degli stessi edifici privati – secondo quanto riportato nella specifica Delibera di Giunta – hanno determinato numerose situazioni di pericolo per l’incolumità pubblica.  “L’Amministrazione Comunale, dal canto suo, tenuto conto delle numerose ordinanze di sgombero e di messa in sicurezza dei fabbricati fatiscenti del centro storico cittadino, emesse nel tempo a carico dei relativi proprietari, ai fini della salvaguardia della pubblica incolumità, è sempre intervenuta, con le proprie strutture tecniche, per delimitare e vietare l’accesso al pubblico di edifici e parte delle strade ed aree interessate”.  Il sindaco Papasso ricorda come al fine di incentivare la rivitalizzazione del centro storico si è proceduto anche all’acquisito al proprio patrimonio circa venti appartamenti, attualmente in fase di recupero, da destinare ad edilizia abitativa. “L’Amministrazione Comunale – ricorda ancora l’Esecutivo – ha impegnato fondi del proprio bilancio per mettere in sicurezza ed evitare criticità per i cittadini residenti. Il fatto che l’Amministrazione Comunale spesso deve sostituirsi al privato, per la messa in sicurezza dei luoghi, in sostituzione ed in danno ai proprietari privati, che in alcuni casi sono irreperibili e in altri per inerzia legata alla particolare complessità e parcellizzazione dei frazionamenti immobiliari, rappresenta per l’ente locale una considerevole criticità”.

La sussistenza, dunque, dei presupposti per la dichiarazione dello stato di emergenza, ai sensi della L. n. 225/92, “è ritenuta per mitigare il rischio di perdita di vite umane a causa di eventi, connessi all’attività dell’uomo, che per intensità ed estensione devono essere fronteggiati, con immediatezza di intervento, con mezzi e poteri straordinari”. La giunta comunale, pertanto, ha deliberato di richiedere, risorse  nazionali  e regionali necessarie, per concorrere alle spese sostenute e a quelle da  sostenere, per gli interventi di immediata messa in sicurezza dei fabbricati pericolanti e di assistenza alla popolazione interessata, somme da erogare, in buona parte, per far fronte agli interventi urgenti di messa in sicurezza, a danno, di alcuni edifici privati già oggetto di ordinanza ed eventuali successivi espropri per pubblica utilità. L’atto deliberativo, dichiarato immediatamente eseguibile, è stata trasmesso: alla Presidenza del Consiglio dei Ministri; al Dipartimento della Protezione Civile Nazionale; al Presidente della Giunta Regionale della Calabria; all’Assessorato Regionale alla P.C.; Al Prefetto della provincia di Cosenza; alla Presidenza della Provincia di Cosenza; agli Uffici Tecnici e al Comando di Polizia Locale del Comune.

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