Castrovillari. Niente cestino per offerte e le messe per i defunti non si pagano. Nuovo parroco si presenta così
di Vincenzo La Camera – «Durante la messa non passerà più il cestino delle offerte. Chi vuole, se vuole e per quanto vuole, può lasciare la propria offerta nelle cassette in chiesa». L’esordio di fra’ Faustino Lucifora (nella foto sotto), nuovo parroco della centralissima parrocchia dei Sacri Cuori di Castrovillari, lascia subito il segno in un tempo dove la Chiesa ha necessariamente bisogno di tornare a dare l’esempio anche con decisioni particolari e fuori dal protocollo. Ma le novità di fra Faustino, non finiscono qui. Sempre al termine della Santa Messa di domenica 5 ottobre, ha comunicato ai fedeli che le messe in suffragio non si pagano.

«Noi Missionari della Via (piccola comunità nata in una zona rurale di Lamezia Terme che da qualche anno offre il proprio servizio nella diocesi di Cassano allo Ionio, ndc) viviamo senza soldi. Non portatemi denaro al termine delle messe. L’amore di Dio non si paga. Anche chi non ha possibilità economiche deve poter ricordare i propri defunti». Pure in questo caso, ha precisato il frate, per chi volesse fare una offerta può utilizzare le apposite cassette in chiesa. Il ricavato verrà utilizzato per il sostentamento della parrocchia. Quello del cestino delle offerte, ma ancor di più quello delle messe in suffragio, sono stati da sempre elementi alquanto controversi nel dibattito clericale e tra i laici. In un periodo storico di grandi cambiamenti, anche nella Chiesa, la stessa oltre ad intensificare la formazione dei laici, com’è giusto che sia in un contesto di drastico calo delle vocazioni, dovrebbe anche interrogarsi sui motivi di un allontanamento dalla fede e sull’ateismo in forte ascesa: fattori alimentati probabilmente dalla mancanza di esempi concreti. E quelli annunciati da fra Faustino rilanciano sicuramente lo spirito evangelico e francescano.

