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Da New York ad Amendolara. Un pensiero per Vincenzo Di Leo

Da New York ad Amendolara. Un pensiero per Vincenzo Di Leo
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(RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO) – Salve redazione, sono un’amendolarese che da 7 anni vive a New York. Oggi nella Grande Mela sta scendendo una tempesta di neve da un profondo cielo grigio, grigio come sara’ per lungo tempo, il cuore degli amendolaresi perche’ oggi pomeriggio (venerdì, ndr) abbiamo perso Vincenzo Di Leo. Incredula ancora dell’accaduto, seduta sulla mia scrivania a migliaia di km di distanza, ho aperto le vostre pagine per sentirmi, in qualche modo, vicina al mio paese, al paese di Vincenzo. Vi scrivo per richiedere la cortesia di dedicare uno spazietto nelle vostre pagine, a Lui. Non un ragazzo qualunque ma una persona adorata e stimata da tutti, conosciuta ovunque, venuta a mancare troppo prematuramente. Un cuore triste lo piange a New York, ma tanti e tanti altri lo piangono nel resto d’Italia!

Se e’ possibile, a Vincenzo vorrei dedicare la poesia de Sant’Agostino: “La morte non e’ niente”.

LA MORTE NON È NIENTE

La morte non è niente.

Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto.

Io sono sempre io e tu sei sempre tu.

Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.

Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;

parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.

Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste.

Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.

Prega, sorridi, pensami!

Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:

pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza.

La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto:

è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza.

Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista?

Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo. Rassicurati, va tutto bene.

Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata.

Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace.

Grazie mille e che riposi in pace il nostro indimenticabile amico!

Antonella Calarota

 Spanish and italian Language & Culture Modern Language
 Department Montclair State University & Kean University NJ
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