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Coronavirus. «Cosa è davvero successo ad Oriolo? Sindaco, vogliamo la verità»

Coronavirus. «Cosa è davvero successo ad Oriolo? Sindaco, vogliamo la verità»
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La minoranza di Oriolo, consiliare ed extra consiliare, torna ad incalzare l’Amministrazione Comunale e nello specifico il sindaco, Simona Colotta. I consiglieri di Minoranza, Franco Cirò e Giuseppe Corrado, non riescono a capitarsi di come ad Oriolo si siano registrati ben 28 casi di Coronavirus, nonostante l’Alto Jonio – a parte qualche sparuto caso spalmato in altri comuni – sia stato solo lambito – almeno per il momento – dai grandi numeri dell’emergenza sanitaria. Cosa è andato storto? Cosa si poteva fare e non si è fatto? E soprattutto, cosa non si doveva fare ed invece si è fatto? Sono queste le domande che in tanti si pongono ad Oriolo. Il borgo dell’Alto Jonio è stato “zona rossa” sino a qualche giorno fa con la situazione che ora sembra sotto controllo con diversi contagiati che si stanno negativizzando, così come l’ultimo caso del 28 aprile che «dovrebbe essere una “coda” del focolaio che si è sviluppato in paese», fanno sapere dall’Asp di Cosenza. In questi giorni l’equipe del dottor Martino Rizzo tornerò ad Oriolo per verificare ulteriori guarigioni che ci consentiranno di fornire numeri più precisi.

«Abbiamo assistito ad ordinanze su ordinanze, selfie e comunicati, posti di blocco con reclutamento di volontari alla meno peggio contrariamente a quanto previsto dal piano COC, attuato con notevole ritardo, riunioni su riunioni in piena emergenza, con evidenti situazioni di assembramenti in difformità con quanto previsto dai DPCM, per poi sprofondare nel silenzio totale», denuncia la minoranza facendo un passo indietro, all’inizio dell’emergenza sanitaria e prima che Oriolo venisse travolto dalla situazione. I consiglieri di minoranza Cirò e Corrado unitamente al Gruppo di Minoranza Attiva – Unione Civica e Comitato Civico pro Oriolo rimproverano al sindaco Colotta un «comportamento incomprensibile» che avrebbe portato ad organizzare riunioni, attività in mezzo alla gente che potevano trasformarsi in un «rischio di contagio per tante persone e che solo, per puro caso, non abbiano avuto risvolti ancora più tragici». Oltre al sindaco, ad Oriolo, sono risultati positivi anche quattro consiglieri comunali.

La Minoranza fotografa – a suo dire – un ritardo nella gestione di questa emergenza. «La gente non ne può più. C’è una situazione grave da un punto di vista della tenuta psicologica, sociale ed economica. Il Comune di Oriolo è in ritardo su tutto: anche nella distribuzione dei pochi soldi a disposizione per le famiglie più bisognose». Concludono: «Forse il sindaco dovrebbe scendere dal trono – continuano – per ritornare fra noi mortali e con molta umiltà, prendere coscienza dei tanti e  gravi errori ormai certificati dai fatti, e chiedere scusa. Tanto è richiesto, poiché con il vostro atteggiamento e le vostre scelte, avete giocato con la vita delle persone».

Vincenzo La Camera

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