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Villapiana, “La malattia di Alzheimer: tra speranze e realtà”

Villapiana, “La malattia di Alzheimer: tra speranze e realtà”
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Il ruolo più importante resta quello della famiglia

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“La malattia di Alzheimer: tra speranze e realtà” è stato il tema di un convegno medico-scientifico organizzato dall’Amministrazione Comunale presso l’Hotel Corallo di Villapiana Lido per mettere a fuoco una patologia sempre più diffusa e per suggerire le soluzioni più efficaci per evitare che il peso dell’assistenza ricada solo sulla famiglia. Oltre al sindaco Paolo Montalti ed al vice-sindaco Luigi Cavaliere nelle vesti di amministratore e di medico, erano presenti quali relatori il prof. Francesco Lamenza primario della Lungodegenza-Rsa di Trebisacce, il prof. Evaristo Ettorre originario di Villapiana geriatra-docente presso la ”La Sapienza” di Roma, il prof. Giorgio Marchese anche lui geriatra-specialista di Roma ed il dottor Leonardo Diodato medico di base di Villapiana.

Foto del Convegno su AlzheimerA proposito della realtà esistente e delle prospettive, il prof. Lamenza ha detto che ci sono luci e ombre: «Tra le luci – ha dichiarato il Geriatra di Rossano sciorinando una serie di dati – c’è una bella struttura complessa distribuita su Trebisacce e Rossano che è l’unica in Calabria per il malato-anziano, che funziona molto bene e che è molto gettonata dai pazienti. Il problema sorge quando il paziente lascia le corsie dell’ospedale e torna sul territorio. E’ lì che, con l’aiuto della buona politica, bisogna intervenire per creare una rete di assistenza virtuosa ed efficace in grado di assistere il paziente e di alleviare il peso che grava sulla famiglia». I dottori Cavaliere e Diodato, da parte loro, hanno fatto toccare con mano la solitudine e le difficoltà quotidiane in cui si dibattono i medici di famiglia. Ma dalla serata dedicata all’Alzheimer il risultato più significativo è stato il messaggio di serenità che i medici e gli specialisti hanno voluto e saputo trasmettere alle famiglie: accettare la malattia come un fatto fisiologico e viverla con serenità e con un sorriso: è questa, è stato detto, la medicina più efficace per combattere questa grave patologia.

Pino La Rocca

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