Redazione Paese24.it

Primo caso di Coronavirus a Trebisacce. E c’è un nuovo positivo ad Oriolo

Primo caso di Coronavirus a Trebisacce. E c’è un nuovo positivo ad Oriolo
Diminuisci Risoluzione Aumenta Risoluzione Dimensioni testo Stampa

L’Alto Jonio registra due nuovi casi di Coronavirus. Ad Oriolo, dove non si registravano tamponi positivi dal 9 aprile, bisogna fare i conti con un nuovo caso di Covid-19 che ha interessato una giovane donna in rapporti di parentela, ma – da quello che si apprende – non convivente, con una persona già contagiata. Questo nuovo caso di positività al Covid-19, anche se circoscritto e quindi rientrante in contesti già sotto osservazione, inevitabilmente darà vita ad un nuovo giro di tamponi che verranno effettuati nei prossimi giorni.

Anche la cittadina di Trebisacce annovera un caso di Coronavirus, il primo in assoluto. A comunicarlo ai cittadini è stato il sindaco Franco Mundo che riferisce di una ragazza residente nella cittadina jonica che ha contratto il virus, rientrata il primo aprile dall’estero. Mundo comunica che la ragazza gode di ottima salute così come i suoi familiari. La ragazza – sempre da quanto riferisce il primo cittadino – ha effettuato la quarantena con i familiari appena giunta a Trebisacce, continuando a restare in casa anche dopo la quarantena obbligatoria. Il medico di famiglia ha comunque richiesto ed ottenuto il tampone che è risultato positivo, con gli esiti comunicati qualche ora fa dall’Asp di Cosenza. Il tampone è stato richiesto, in via preventiva, in quanto la ragazza, asintomatica, ha condiviso l’appartamento in Inghilterra con un’amica risultata positiva prima di lei. Grazie ad un lavoro certosino, il sindaco di Trebisacce è riuscito ad appurare questo legame che ha spinto poi il medico a richiedere il tampone. Pertanto, «dalle indagini effettuate pare che la ragazza abbia contratto il virus all’estero».

«La famiglia ci ha assicurato – dice Mundo – che la ragazza si è limitata soltanto a rapporti familiari. E quando qualcuno della famiglia è uscito per lavoro o per necessità, lo ha fatto in sicurezza”. Intanto il sindaco ha firmato le ordinanze di quarantena destinate ai familiari della ragazza e a coloro che hanno avuto contatti con la famiglia».

Vincenzo La Camera

Condividilo Subito

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *